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Che cosa è il Quarto Mondo?Sono quelle sacche di poverta, emarginazione ed esclusione sociale che esistono nel denominato I° Mondo, quei settori più vulnerabili della popolazione che vive nella nostra realtà, quelle porzioni di territorio del nostro paese in qui si manifestano evidenti problematiche di "emergenza urbana e sociale". Lavorare in progetti, iniziative e programmi sui temi del Quarto Mondo, significa non rimanere indifferenti alla crescita della povertà, dell'emarginazione e dell'esclusione sociale nelle nostre città, nelle periferie, negli insediamenti umani in genere. Il Terzo ed il Quarto Mondo sono le due facce della stessa moneta, non sono realtà tra loro separate, sono entrambi la conseguenza di un sistema economico dominante che, favorendo una piccola minoranza, discrimina e lascia in povertà la maggioranza. Le situazioni urbane interstiziali dei centri storici delle nostre città, i quartieri periferici di vecchia e nuova edificazione, le bidonville, i campi nomadi, ecc. sono i temi sui quali la nostra associazione ha il dovere di confrontarsi, sia come tecnici che agiscono nella cooperazione, che come cittadini. La sensibilizzazione della società civile è uno degli obiettivi principali di Architettura Senza Frontiere. La gravità di questo tema è tale che, la Comunità Europea ha ritenuto necessario definire la soglia di povertà in base al reddito pro-capite di ogni paese dell'unione. E' sorprendente e contraddittorio pensare che, quando una società cresce, quei settori che solitamente si misurano con indici economici oramai comuni e standardizzati, generano maggior povertà in una parte importante dei suoi cittadini. La ricchezza e la povertà viaggiano solitamente di pari passo, e siamo giunti ad accettarlo come una condizione inevitabile. L'emarginazione nasce dal rifiuto da parte della società, di alcune persone o gruppi impedendo di fatto la loro integrazione in essa. Questa condizione può scaturire non soltanto a causa di motivi economici, esistono molti gruppi emarginati e ghettizzati per altre ragioni: immigranti non regolari, disoccupati, disabili, senza tetto, malati di AIDS, malati di mente, donne, giovani con lavoro instabile, persone anziane, ecc. Questi gruppi sono in costante crescita e molto difficilmente quantificabili. Il sistema economico e politico imperante e la prima causa dell'esistenza del Quarto Mondo, e la causa diretta del fenomeno delle migrazioni così evidenti in questi ultimi anni, costringendo intere famiglie ad abbandonare i paesi d'origine per fuggire dalla miseria e/o dalla guerra. Arrivando nei paesi "ricchi", questi gruppi di persone, si confrontano/scontrano con leggi sull'immigrazione in molti casi ingiuste e non rispettose dei loro diritti minimi e della loro libertà, offrendo loro in realtà soltanto emarginazione sociale e lavorativa, della quale il sistema ne trae benefici e se ne approfitta. Tutti questi fenomeni, in qualche maniera, possono generare vari problemi sociali, individuando, senza dubbio, nella residenza, come uno dei più importanti. L'enorme problema di poter garantire a tutti un alloggio vivibile, degno e stabile. La società civile si è oramai abituata a tutte queste condizioni, manifestando una generale insensibilità, la maggior parte della classe politica mostra pochissimo interesse per queste frange di popolazione. Tutte le attività intraprese dalle pubbliche amministrazioni, visto che non vengono programmate ed eseguite con un approccio profondo e strutturale, risultano insufficienti o addirittura in molti casi inadeguate, non riuscendo a dare un reale contributo alla progressiva diminuzione fino alla totale eliminazione del problema. Esistono gruppi di tipo volontario, associazioni nella società civile e religiosa, che lavorano e si battono da molti anni nel settore ottenendo ottimi risultati, ma in ogni caso, purtroppo, i loro sforzi sono insufficienti visto la cronicizzazione e l'enorme dimensione del problema. I problemi del "Quarto Mondo", devono esser visti e affrontati da una prospettiva trasversale, visto che le cause che portano all'emarginazione ed al degrado sono molteplici e strettamente correlate tra loro. Per questo motivo e necessaria una collaborazione ed un coordinamento congiunto, concordato e sinergico tra i professionisti che operano nei differenti campi in cui vanno svolte le azioni. I problemi del "Quarto Mondo", dovrebbero essere affrontati e trattati in profondità dagli organi centrali di governo, dalle pubbliche amministrazioni, utilizzando tutti i mezzi e le risorse che hanno a loro disposizione. La società civile dovrebbe avere un ruolo di collaborazione ed appoggio alle iniziative pubbliche, visto il limite oggettivo dei mezzi di cui dispone. Oggi la situazione e totalmente opposta. Gli obiettivi della Commissione sono quelli di lavorare in collaborazione e in coordinamento congiunto, concordato e sinergico con altre associazione che svolgono le proprie attività sul territorio per migliorare la qualità di vita delle persone che patiscono condizioni di povertà ed emarginazione ed esclusione sociale. Di sensibilizzare la società civile sulle problematiche che riguardano le collettivita suddette. Di denunciare le situazioni dove proliferano le emergenze urbane in genere, la discriminazione, la disuguaglianza, ed il diritto di ogni essere umano di vivere in uno spazio degno. Le nostre azioni sono dirette a supportare ed aiutare quelle persone, gruppi e comunità che patiscono emarginazione ed esclusione sociale, come: immigranti, disoccupati, disabili, senza tetto, persone affette da AIDS, persone affette da malattie mentali, donne, giovani con lavoro instabile, persone anziane, minoranze etniche, ecc. Le azioni da realizzare sono sia di tipo pratico a possibile supporto degli specifici interventi, che di tipo teorico a supporto delle possibili azioni da realizzare, come:
La commissione potrà lavorare e sviluppare iniziative su differenti temi e progetti simultaneamente, creando al suo interno dei gruppi di lavoro, sia nell'ambito territoriale della sede centrale che in ambito territoriale locale (sedi regionali). Ogni gruppo di lavoro avrà un coordinatore del progetto al proprio interno. |
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